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Sveta Gora- Dictionnaire des Alpes

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Importante pellegrinaggio sul luogo di apparizione della Vergine Maria al Monte Skalnica (682 m), sopra la valle della Soča (Isonzo), nei pressi di Nova Gorica. Il nome di Sveta Gora risale al XVI secolo, quando la Vergine appare a una pastorella di nome Uršula Ferligoj e le ordina: «Di alla gente di costruirmi una casa e di implorare la mia grazia». La chiesa viene consacrata nell'ottobre del 1544. Da allora il ritratto della Vergine, opera dei pittore veneziano Jakob il Vecchio, figura sull'altare. Nel 1565 viene gestita dai Francescani bosniaci, che erano fuggiti dai Turchi. L'imperatore Giuseppe II ordina la sua distruzione, ma viene ricostruita nel 1793, e sul frontone viene posta l'iscrizione seguente, tratta dal Deuteronomio (X, 10): «Ego autem steti in montes sicut prius» («Io ero rimasto sul monte, come la prima volta»). Durante la Prima guerra mondiale, la chiesa viene distrutta nel corso dei combattimenti sul fronte della Soča e, nel 1924, i Francescani costruiscono la chiesa attuale, sul modello di quella di Aquileia, in base al progetti dell'architetto triestino Silvana Bariča. Durante la Seconda guerra mondiale i tedeschi la trasformano in piazzaforte e i partigiani vogliono bombardarla, ma il 29 aprile 1945 le nuvole impediscono l'attacco. Dopo la guerra, i Francescani sloveni si occupano del Santuario. A Sveta Gora si trovano anche un museo dedicato al fronte della Soča e un museo mariano.

Blaž Komac

 
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